Fase 1: **Ingestione e normalizzazione multilingue** – Il contenuto in input, anche in dialetto o con neologismi, viene tokenizzato, lemmatizzato e arricchito con riconoscimento entità nominale (NER) specifico per l’italiano. Strumenti come spaCy con modello `it_core_news_sm` o Hugging Face Transformers addestrati su dati italiani (es. BERT italiano) assicurano un pre-processing preciso, gestendo varianti lessicali e contrazioni regionali (es. “fòrmula” vs “forma”).
Fase 2: **Analisi semantica dinamica** – Ogni unità linguistica viene interrogata su ontologie modulari aggiornate in tempo reale, che mappano relazioni semantiche contestuali tramite grafi della conoscenza (Knowledge Graph) basati su WordNet italiano esteso e modelli NLP multilingue fine-tunati. Il scoring semantico SCS (Semantic Contextual Score) pesa similarità contestuale, polarità emotiva e coerenza pragmatica, adattandosi a sfumature dialettali e registrazioni formali/colloquiali.
Fase 3: **Rilevazione automatica di anomalie** – Algoritmi di rilevamento anomali confrontano risultati con baseline semantiche regionali e analizzano deviazioni contestuali, identificando contraddizioni logiche, incoerenze registrali e uso inappropriato di termini regionali (es. “pizzo” in contesti non meridionali).
Fase 4: **Intervento correttivo** – Il sistema genera suggerimenti di riformulazione basati su sinonimi contestualmente validi, riassegna polarità emotive o attiva flagging per revisione umana, integrando feedback loop in pipeline CI/CD per aggiornamento continuo.
Fase 5: **Monitoraggio e ottimizzazione** – Raccolta di metriche di accuratezza semantica, analisi di errori ricorrenti (es. falsi positivi su “banco” come mobilia vs istituzione) e aggiornamento iterativo delle ontologie e pesi SCS per garantire evoluzione con il linguaggio reale.
Fase 2: Analisi semantica – Utilizzando un grafo della conoscenza aggiornato con terminologia legale, giornalistica e regionale, ogni frase viene valutata per similarità contestuale e peso semantico contestuale (SCS). Ad esempio, “il governo ha approvato una legge” e “il Consiglio regionale ha emanato un decreto” vengono mappate a entità di tipo “normativa” con pesi differenziati per registro.
Fase 3: Anomalie semantiche – Sistema rileva “il presidente ha consegnato il decreto in piazza” in un contesto istituzionale formale: analizza deviazione registrale e contraddizione contestuale, generando report dettagliati con entità coinvolte e livello di gravità.
Fase 4: Intervento correttivo – Suggerisce riformulazione: “il decreto è stato formalmente emanato dal Consiglio regionale” o flagga per revisione umana nelle aree a rischio ambiguità.
Fase 5: Monitoraggio – Dashboard mostra trend di errori (es. 37% di falsi positivi su “pizzo” in contesti non meridionali), con report settimanali per ottimizzazione ontologica e aggiornamento modelli.
“La vera sfida non è solo riconoscere il significato, ma comprendere il contesto: in Italia, la stessa parola può cambiare senso in pochi metri.”
– **Ambiguità lessicale non risolta**: es. “pattone” può indicare un rappresentante o un tipo di mobilia. Soluzione: integrare un modulo di disambiguazione guidato da Knowledge Graph con dati geolocalizzati e contesto discorsivo.
– **Ritardi di latenza**: dovuti a query pesanti su grafi semantici. Ottimizzazione: pre-processing parallelo con cache semantica (es. Redis) per risultati ripetuti, compressione del grafo con tecniche di pruning.
– **Incoerenza ontologica**: ontologie non aggiornate rispetto a nuovi termini emergenti (es. “web3”, “metaverso”). Soluzione: pipeline automatica di aggiornamento ontologico basata su monitoraggio errori e feedback utenti, con versioning semantico.
– **Bias regionali**: modelli addestrati su dati centrali ignorano dialetti (es. “fòrza” in Lombardia). Risposta: training su corpus regionali e pipeline multi-lingue con fallback contestuale.
– **Over-interpretazione ironica**: es. “che notizia fantastica, il governo ha fermato tutto” – rilevata tramite analisi di polarità contrastante e contesto ironico, con fallback a revisione umana.
– **Middleware di traduzione semantica bidirezionale**: supporto per contenuti multilingue italiani con mapping automatico tra dialetto e standard (es. “ciao” → “buongiorno” in contesti formali, “ciao” colloquiale invariato).
– **Analisi SCS con pesatura contestuale**: formula: SCS = (similarità contestuale × 0.6) + (polarità emotiva × 0.3) + (coerenza pragmatica × 0.1), con dati di training derivati da corpus italiani annotati manualmente.
– **Feedback loop CI/CD**: ogni intervento correttivo alimenta il training del modello, con pipeline automatizzata che integra modifiche in meno di 24 ore.
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